Il 40% degli italiani è insoddisfatto del proprio peso

come dimagrire velocemente

Il 49% degli italiani afferma di essere ingrassato durante la pandemia e il 40% è insoddisfatto del proprio peso. Così la remise en forme diventa la prima preoccupazione del post lockdown, e la voce principale delle prossime spese.

La ricerca di Allurion Technologies

Siamo passati dal “come fare il pane in casa”, tra le frasi più ricercate su Google durante la pandemia, al “come dimagrire velocemente”, tra le frasi più ricercate a lockdown (quasi) finito. Se da una parte il movimento bodypositive per imparare ad accettare il proprio corpo avanza, dall’altra la forma fisica rimane una delle principali preoccupazioni degli italiani, che la pandemia ha solo amplificato.

Lo rivela una recente ricerca commissionata da Allurion Technologies, (ricerca condotta da YouGov dal 1 al 5 aprile 2021 su un campione di 3051 intervistati, rappresentativi della popolazione italiana dai 18 ai 65 anni), che mette il peso come primo motivo di insoddisfazione per ben il 40% degli italiani, seguito dalla quantità delle relazioni sociali (37%), la qualità delle stesse (35%), e solo al quarto posto le apprensioni per la situazione finanziaria (34%).

I Principali motivi di stress

In particolare, tra i motivi di stress che riguardano il proprio corpo al primo posto c’è l’aumento del girovita (23%), quindi la perdita di tono muscolare (16%), mentre solo il 3% degli intervistati è preoccupato per aspetti che riguardano rughe ed estetica del viso, capelli bianchi, doppio mento. Il 49% degli italiani dichiara infatti di essere aumentato di peso durante il lockdown – in media di 6,5 kg – e non è difficile immaginare i motivi: sedentarietà, diminuzione dell’esercizio fisico, ma anche spuntini fuori pasto e craving, parola inglese che indica il desiderio improvviso e incontrollabile di assumere cibo, indicato come causa di aumento di peso dal 41% degli intervistati.

Le abitudini alimentari

Le abitudini alimentari in pandemia infatti sono molto cambiate: secondo la ricerca di Allurion Technologies, sono aumentati del 59% gli italiani che hanno fatto, per la prima volta o più spesso, pane e pizza in casa, e in generale abbiamo mangiato di più, soprattutto in spuntini e snack fuori pasto. E oggi che l’estate è alle porte il 40% dichiara il bisogno di essere supportato da un nutrizionista, mentre il 22% preferirebbe investire in un personal trainer per raggiungere il girovita desiderato.

Non stupisce quindi pensare che la remise en forme sarà la principale fonte di spesa dei prossimi mesi: secondo il sondaggio dell’esperto del debito Kruk, il revenge spending, il desiderio di voler spendere di più dopo un periodo di limitazioni, riguarderà le spese per tornare in forma per il 41% degli italiani. In particolare secondo l’indagine, la palestra, il personal trainer, i trattamenti, il nutrizionista e la cura della pelle con prodotti anti-age, anticellulite e snellenti avranno un costo medio, non preventivato, di circa € 350.

Fonte: la Repubblica